SANTA MARGHERITA LIGURE

Luoghi d’Interesse

Come ogni borgo ligure, Santa Margherita ha un passato fatto di fede e devozione, che si traduce oggi in un numero incredibile di luoghi di culto da visitare.
La basilica parrocchiale di Santa Margherita d’Antiochia, altresì conosciuta come Santuario di Nostra Signora della Rosa, è la sede cattolica principale di Santa Margherita Ligure, e si trova in Piazza Caprera.
L’edificio attuale, in stile barocco, su progetto dell’architetto Giovanni Battista Ghiso e risalente ai XVII e XVIII secoli, costruito su un precedente fabbricato, viene consacrato nel 1770 dall’allora arcivescovo di Genova. La chiesa ha pianta a croce latina e una cupola che sormonta il transetto, la quale ne definisce la struttura, mentre la facciata è divisa in due ordini, con decorazioni gotiche e due torri campanarie, gemelle, di cui una costruita più tardi, ai lati. L’antistante piazzale è molto bello, arricchito da ciottoli bianchi e neri, usando la caratteristica tecnica ligure del risseu.
In onore a Santa Margherita d’Antiochia, patrona della città e a cui la chiesa è legata sin dal medioevo, il 20 luglio si svolge una processione nel centro storico, accompagnata da uno spettacolo pirotecnico sulla passeggiata a mare.
La chiesa di San Giacomo di Corte, anch’essa conosciuta con il secondo nome di Santuario di Nostra Signora della Lettera, la troviamo situata nel quartiere di Corte, in via San Francesco d’Assisi. Tale edificio è sede del vicariato di Rapallo-Santa Margherita Ligure della diocesi di Chiavari e sorge su un poggio in posizione panoramica.
Il nome è legato, presumibilmente, ad una statua in legno che, come racconta la leggenda, fu trovata nello specchio acqueo della baia di Corte da alcuni pescatori. Legenda vuole, in poche parole, che uno dei marinai, accortosi della figura lignea in mare, riuscì a raggiungere l’effige e a portarla sulla spiaggia. Giunti a riva, si accordarono con i pescatori per donare la scultura alla locale chiesetta, già esistente. La statua, si venne a scoprire, in realtà aveva viaggiato dalla lontana Messina dopo un tremendo terremoto, cadendo in acqua e lasciandosi trasportare dalle correnti fino al borgo ligure.
Costruita nel corso del XVII secolo, la candida facciata a tre ordini è di nuovo in stile barocco, con tre portali e culminante in una lunetta semicircolare schiacciata. L’interno, a tre navate separate da archi a tutto sesto, con colonne corinzie, è riccamente decorato.
La piccola Chiesa di San Siro, ubicata nell’omonimo quartiere, è datata 1200. Restaurata diverse volte a cavallo dei secoli, i lavori si concludono con una caratteristica facciata a duplice stile: neoclassico all’esterno, con a due ordini e un timpano sorretto da colonne, tre portali alla conta, e barocco all’interno, con lo spazio ripartito in tre navate da colonne corinzie, adornate da angeli e putti. Il catino absidale, così come la volta a botte, sono riccamente affrescati.
L’Oratorio della Madonna del Suffragio, situato tra piazza Giuseppe Mazzini e via Fratelli Arpe, nelle vicinanze dell’odierno palazzo municipale, conserva un organo del 1686, considerato il più antico della Liguria e precedentemente ospitato presso l’Albergo dei Poveri di Genova. Conosciuto anche come Oratorio della Buona Morte e Orazione, si presenta come una struttura evoluta in altezza, dall’elegante stile rinascimentale. La facciata ci mostra due portali di accesso, ripartiti su tre ordini, il più centrale adornato da una statua. Di particolare interesse artistico anche la parte interna, alloggio discreto di un dipinto che rappresenta Cristo in catene, opera ora attribuita al pittore Domenico Piola.
Abbiamo già parlato di Villa Durazzo, con la sua pavimentazione esterna a risseu e i colori vivaci in stile ligure, ma vi stupirà scoprire che oltre alla prima dimora ce n’è una seconda, Villa San Giacomo, e oltre alla bellezza vive, tra i suoi sentieri e il verde delle magnolie e delle palme, molto di più. Polo museale di notevole spessore, dove sono allestiti il Museo Artistico “Vittorio Giovanni Rossi” e la raccolta “Bellometti”, vi si possono visitare gli appartamenti dei Principi Centurione, che arricchirono la proprietà con statue neoclassiche ancora visibili nel parco. Nelle ville vengono organizzati eventi culturali ed allestite esposizioni artistiche, presente inoltre la possibilità di prenotare la location per eventi privati.
Per far felici i bambini, non c’è niente di meglio del Parco del Flauto Magico, ex Parco Carmagnola, che nel 1998 ha subito un restyling pensato per omaggiare il Flauto Magico di Mozart. Disegni, percorsi ed oggetti sono chiaramente ispirati alla sua opera da un pensiero di Emanuele Luzzati, tra il verde ed i giochi, anche i grandi potranno apprezzare la pace e la tranquillità, soffermandosi a seguire proprio la storia originale, rivissuta sul muro di cinta, lungo 23 metri, con dipinti su piastrelle di ceramica.
Tutto da fotografare il Castello di Santa Margherita Ligure, posto ai piedi della collina su cui sorgono le ville. Il maniero, voluto dai genovesi a difesa dalle frequenti incursioni dei saraceni, è di dimensioni contenute, si presenta a pianta rettangolare, con una torre posizionata nell’angolo di sud-ovest, dove si apre l’ingresso. Edificato nel 1500, è oggi di proprietà privata. Vi si accede solo in occasione di mostre, ricevimenti e riti civili. Nella località balneare di Paraggi è presente un secondo castello, anche questo privato, con funzioni di sacrario ai caduti e museo storico, sempre in memoria dei morti in guerra.

ARCHIVIO RIVISTE

Edizione 2017

SCELTI DALLA REDAZIONE