Lavagna2020-04-01T15:36:32+02:00

Lavagna

Lavagna, conosciuta come città dei Fieschi, importante snodo turistico del Golfo del Tigullio e caratteristico borgo della Riviera di Levante, in Liguria, in cui entrambi sono compresi, si trova affacciata sulla sponda del torrente Entella, nel contesto scenico di una pianura alluvionale che si articola per il turista in una vasta zona sabbiosa.
Arricchita dalla suggestiva cornice di uliveti, pini e castagni a ridosso del suo limpidissimo mare, sede della spiaggia sabbiosa che si estende rettilinea per diversi chilometri, in uno dei panorami più apprezzati della zona, il paese forma oramai un unico agglomerato con Chiavari, sulla sponda opposta del torrente che segna anche il limite amministrativo tra i due comuni. Confina a nord con il paese di Cogorno, ad ovest proprio con Chiavari e ad est con Sestri Levante, da cui è divisa dalle gallerie di Sant’Anna. All’interno di Lavagna sono comprese quattro frazioni, tali Barassi, Cavi di Lavagna, Santa Giulia di Centaura e Sorlana.
Distante appena una trentina di chilometri da Genova e poco più da La Spezia, la città è famosa per aver ricevuto nel 2008 la Bandiera Blu per la qualità del suo mare e per l’estrazione e l’attività di taglio e di lavorazione della pietra ardesia, praticata ben prima dell’età romana nella valle vicina all’abitato.
A due passi da Lavagna, vi attendono il cuore lussureggiante della Val Fontanabuona, i percorsi ombreggiati dell’Appennino Ligure e la ricca terra di tradizioni che va da Recco a Moneglia, attraverso località rinomate in tutto il mondo come Portofino, Camogli e Santa Margherita.

La città è visitabile da cima a fondo in un giorno o poco più, cominciando la passeggiata dal nucleo medievale, in corrispondenza del portale di piazza Santa Caterina Fieschi, che chiude a nord il borgo, allungandosi fino alla porticata via Nuova Italia che immette nell’entroterra, dove ha inizio la strada per San Salvatore, nel comune di Cogorno. Facendo due passi per gli antichi sentieri di Lavagna ci si ritrova catapultati indietro nel tempo, in un giardino profumatissimo o nel ritaglio di veduta di fine ottocento, ammirando suggestive cartoline che non ti aspetti, dietro i famosi muretti a secco e la macchia mediterranea che li abbraccia.

Lavagna è divisa in diversi quartieri, che prendono il nome dagli antichi “sestieri” in cui era divisa la cittadina ai tempi della famiglia Fieschi: partendo dal al centro storico e suddividendosi in quelli posti nella zona portuale e confinante con Chiavari, si avranno il sestiere della Moggia, ovvero quello che definisce la parte più interna della città, e i sestieri di Ripamare e quello di Cavi, che guardano alle frazioni collinari di Santa Giulia, Sorlana e Barassi.

Un po’ di Storia

Il comprensorio del Tigullio è stato da sempre sinonimo di ardesia, soprattutto in corrispondenza della piana di Cavi e nei dintorni immediati di Lavagna. E’ la sua attività estrattiva, prima di ogni altra, delimitata nell’entroterra dal fiume Entella e nei versanti sud-occidentali dai territori di Cogorno e di Santa Giulia, ad animare la storia del borgo, assieme ad un piccolo ma costante commercio marittimo.

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Natura

Malgrado si tratti di una cittadina relativamente piccola, all’interno del territorio comunale sono presenti paesaggi fortemente diversi tra loro, figli di ambienti a volte plasmati dalle stagioni, altre volte dall’attività dell’uomo.
Distanti in linea d’aria e di pensiero dai contrafforti rocciosi delle Cinque Terre, i paesaggi del Tigullio digradano dalle colline dell’entroterra in panorami notevolmente più addolciti, arrivando al mare con litorali di sabbia e ghiaia.

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Luoghi d’Interesse

Austera, imponente, unica nel suo genere, la splendida Basilica di Santo Stefano sorge sopra la sottostante piazza Marconi, adeguatamente ampliata dopo la demolizione di edifici troppo adiacenti, consentendo così di rivederne l’accesso con un effetto volutamente scenico, e sulle rovine di una preesistente chiesa ad opera di Giovanni Battista, su progetto del più noto Gian Lorenzo Bernini.

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Ricettività, turismo ed eventi

Abbiamo già visto che Lavagna è non solo centro balneare e borgo di pescatori, ma anche una località a misura del turismo esperienziale. Occorre specificare ulteriormente quanto, e come, questo paese vi consentirà di essere parte della vita di tutti i giorni, permettendovi di vivere in prima persona una o piu’ giornate a contatto con il territorio.

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Cucina

Meno povera di quella dell’estremo promontorio del Levante in via di ingredienti, contaminata da sapori quasi provenzali, la cucina di Lavagna si basa sui due capisaldi dello slow food: stagionalità e territorialità. Dal pescato giornaliero ai prodotti freschi dell’entroterra, come gli asparagi, i carciofi, le zucche e zucchine saporitissime, le patate quarantina e le erbe di stagione, timo e borragine su tutte, la proposta enogastronomica bene si addice ad ogni tipo di palato.

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Edizione 2016

SCELTI DALLA REDAZIONE

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Esplora il Golfo del Tigullio

Il Tigullio è un comprensorio territoriale che fa parte della Città metropolitana di Genova, in Liguria.
Il territorio – inserito tra il comprensorio del Golfo Paradiso e la val Bisagno a ovest, la val Trebbia e la val d’Aveto a nord, la val di Vara e il comprensorio Baie del Levante a est – comprende principalmente i comuni costieri di Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Zoagli, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante.
I centri principali per popolazione sono Rapallo (29.796 abitanti) e Chiavari (27.494 abitanti). La popolazione complessiva costiera è circa 100.000 abitanti a cui si possono sommare ulteriori 30/35.000 abitanti dei comprensori adiacenti e legati al Tigullio nello specifico val Fontanabuona, val Graveglia, valle Sturla, val d’Aveto e val Petronio.
Area geografica storicamente importante durante il dominio della Repubblica di Genova, con la suddivisione del territorio in podesterie e due capitaneati (Rapallo e Chiavari) e “quartier generale” di una delle famiglie più importanti della nobiltà genovesi, i Fieschi di Lavagna, anche in epoca napoleonica il Tigullio conobbe fasi importanti con la promozione di Chiavari a capoluogo del Dipartimento degli Appennini e, in seguito con il Regno di Sardegna, capoluogo della provincia omonima tra il 1817 e il 1859. Oggi l’area tigullina è meta del turismo vacanziero, costituente la principale attività economica del territorio.