San Terenzo2020-03-31T12:39:20+02:00

San Terenzo

Lerici, in provincia di La Spezia, si trova al centro di una piccola insenatura naturale, conosciuta come Seno di Lerici, e dominata da un promontorio su cui spicca l’imponente castello, oggi sede museale.

Il territorio del borgo è incluso nella Riviera di Levante, precisamente sulla sponda orientale del Golfo della Spezia: con il capoluogo di provincia e Porto Venere è uno dei tre comuni che si affacciano sul Golfo dei Poeti, un’area geografica concettualmente più ampia e di rara bellezza, il cui legame con i grandi della letteratura di otto e novecento è imprescindibile.

Si completa con i borghi di San Terenzo, posto quasi di fronte, assieme alla località della Venere Azzurra, e a Tellaro, antico villaggio di pescatori preceduto da Fiascherino, tutti centri balneari rinomati per la tipicità del paesaggi. Tellaro, fra l’altro, fa anche parte del circuito dei borghi più belli d’Italia.

Lerici, con le sue estati soleggiate e il bel mare che drappeggia la costa prevalentemente abitata da macchia mediterranea, ha ospitato Lord Byron, Mary e Percy Bysshe Shelley e David H. Lawrence, autore de “L’amante di Lady Chatterley“, che a Tellaro visse un’appassionata storia d’amore, nonché Mario Soldati, scrittore, giornalista e regista, diventando per tutti una fonte d’ispirazione, una casa o un nido sicuro.

L’economia del borgo di Lerici è basata essenzialmente sul turismo, favorito sia dalle meraviglie del territorio, sia dalla presenza di litorale sabbioso – una rarità da queste parti – accessibile a tutti. Fa parte del Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra, istituito per tutelare la flora e la fauna, e nel quale non è raro imbattersi nei cosiddetti “cavanei”, costruzioni in pietra con copertura a volta, di epoca imprecisata, rarissimi e di diritto censiti nei beni monumentali minori della Liguria. Ottima cucina a base del pesce azzurro più prelibato, ospitalità e pittoresche frazioni in collina tutte da scoprire, arricchiscono lo scenario lericino per un soggiorno a tutto tondo.

Lerici, pure se sprovvisto di una stazione ferroviaria, si scopre facilmente a piedi o in bicicletta, avendo avuto l’accortezza di sistemare l’automobile nei luoghi ad essa dedicati. Snodo principe per arrivare al mare, così come agli alberghi, è piazza Garibaldi. Già dalla piazza si può ammirare i l’imponente mole del castello di Lerici, a picco sul mare, proprio sul promontorio che chiude l’insenatura. Se da una parte il mare aperto spazia per tutto l’orizzonte, volgendo le spalle all’azzurro ci addentriamo tra i vicoli su cui si affacciano i tipici edifici evoluti in altezza. Proseguendo, ci spingiamo verso la parte più moderna di Lerici, arrivando alla chiesa parrocchiale di San Francesco. Lasciata alle spalle anche quella, possiamo finalmente utilizzare la bicicletta o immergerci in un pomeriggio assolato per passeggiare sul moderno lungomare, proprio di fianco alle spiagge e agli scogli frangiflutti, raggiungendo San Terenzo e la Venere Azzurra.

Un po’ di Storia

Probabile porto fenicio nell’antichità, le radici di Lerici affondano nell’epoca etrusca, intorno al VII secolo a.C. e con la fondazione di un primitivo villaggio. Nel tempo, la particolare posizione geografica interesserà prima i romani e poi i liguri, che sfrutteranno la zona, a loro volta, come porto naturale.

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Natura

Nella parte più estrema del Levante, Lerici, definita non a caso la Perla del Golfo, si afferma come un felice connubio tra ambienti naturali diversi e scenari ricchi di cultura: dai tipici quartieri liguri, con il loro carattere marinaro, basta un passo per immergersi nei dirupi scoscesi che digradano al mare.

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Luoghi d’Interesse

Quando si accenna ai luoghi di maggior pregio a Lerici, una menzione è d’obbligo per il Castello Monumentale. L’edificio, divenuto simbolo del posto, domina l’abitato dall’alto di una rupe, ed è considerato uno dei più belli di tutta la Liguria.

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Ricettività, turismo ed eventi

Il territorio di Lerici è fortemente improntato sul turismo. Con un servizio ricettivo di prim’ordine e un pernottamento alla portata di ogni tasca, il porticciolo turistico garantisce altresì l’ormeggio di imbarcazioni da diporto, con una vasta gamma di opzioni che attirano turisti da ogni parte del mondo. Se non della sola balneazione, questo turismo si arricchisce dei percorsi archeologici e di quello di tipo esperienziale, che consente di venire a contatto con i lavori d’un tempo, legati indissolubilmente a cantine e frantoi.

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Cucina

La gastronomia tipica del lericino si basa su ingredienti poveri, legati alle tradizioni di mare e collina, ma non per questo poco appetitosi, ed anzi ben amalgamati con i prodotti di stagione. Le pietanze sono ognuna una ricetta locale, gelosamente custodita di paese in paese e, tutte, comunque, vengono valorizzate da elementi freschissimi, provenienti giornalmente dai pescherecci o dagli orti.

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TERRITORI

ESPLORA IL GOLFO DEI POETI

Di arsenali e siti militari e fortificati, giornate produttive a pescare orate nella baia e mareggiate ventose. Tre isole, un golfo, tanti borghi, ciascuno con una propria identità, posti sotto l’egida di municipalità, un pelo più grandi, d’una raffinatezza unica. Poetica.
E’ allora a causa di questo decorso, della poesia incalzante sulla terra e le strutture che ad inizio Novecento il commediografo Sem Benelli, proprietario di una sua casa a San Terenzo, lavorò a quel termine tuttora fissato nell’immaginario comune: Il Golfo dei Poeti.