La Spezia2020-04-24T16:52:19+02:00

La Spezia

La Spezia è una città della Riviera Ligure di Levante, meta turistica per eccellenza e di recente importante scalo crocieristico, affacciata sul bacino dell’Alto Mar Tirreno e al confine con la regione Toscana, sulla destra della foce del fiume Magra.

Con le Alpi Apuane a farle da contrafforte, sitrova proprio al centro di un golfo che prende il suo stesso nome, conosciuto anche come “Golfo dei Poeti”, ed è vicina alle Cinque Terre e al Parco Nazionale omonimo, sito dell’Unesco, e a numerosi altri luoghi Patrimonio nell’Umanità, come Portovenere, le relative isole, Lerici con le spiagge di San Terenzo e la città storica di Sarzana.

Costituita da più quartieri, evoluti in lunghezza e distribuiti tra la parte prospiciente il molo, con il suo moderno lungomare, e le colline retrostanti, salendo verso la statale panoramica. Città di “strade larghe e case alte e gialle”, come scriveva Ernest Hemingway da antico borgo marinaro si è ritrovata ad essere polo di importanza internazionale per il turismo di ogni genere e forma. Il centro fa propri anche i tipici vicoli a serpentina e l’architettura d’un tempo, la quale prosegue accanto alla passeggiata a mare, detta Morin, che s’interrompe verso il grande complesso dell’Arsenale Militare.

LA SPEZIA, UNA CITTA’ BELLA, UNICA E SPECIALE

Un po’ di Storia

Ricca è la storia di La Spezia, senz’altro molto più antica di molte altre cittadine italiane fiorite sulla costa. Peraltro, indubbiamente unica nel suo genere:  di come sia nato il suo nome non si hanno fonti certe, piace agli storici ricondurlo alla funzione ospedaliera che poteva rivestire o, molto più probabilmente, visti i suoi commerci, alla presenza della tassa sul sale, elemento principe fra i generi di prima necessità nelle tavole degli aristocratici e che veniva spedito in tutta Europa.

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Natura

Quando si soggiorna a La Spezia, è opportuno non dimenticarsi del contesto fuori dal mare. Degni di nota i Giardini Storici, aperti al pubblico, un piccolo orto botanico nel cuore cittadino, proprio davanti al centro storico di via Chiodo. Al suo interno, dove non mancano panchine per riposarsi, è possibile ammirare esemplari della flora locale come i cedri odorosi del levante. Per chi non vuole rinunciare al mare, la passeggiata Morin si trova subito lì di fronte, dove  aspettano chioschi e punti di ristoro in abbondanza.

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Luoghi d’Interesse

In piazza Giulio Beverini è possibile fare una visita alla chiesa di Santa Maria Assunta, in realtà più un’abbazia che una chiesa. E’ forse l’edificio di culto più antico di Spezia. Pur avendo subito il bombardamento della guerra e il conseguente rifacimento, non perde niente del suo fascino cristiano, e della tipica architettura ligure:  divisa in ampie navate scandite da colonne, e da due più piccole navate minori, la copertura esterna è a volta, con costoloni in pietra grigia su intonaco giallo chiaro, conferendole quell’aspetto “a bande” caratteristico.

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Ricettività, turismo ed eventi

L’ampia insenatura che contiene il Golfo della Spezia,  allungata da Lerici fino a Portovenere, vale da sola i percorsi in trekking che passano tra boschi e colline, facili da attraversare anche per i più piccini. Nei pressi dell’Orto botanico di Montemarcello o tra le viuzze dei borghi dell’Alta via dei Monti Liguri, alla Serra o a Pignone, o in bicicletta percorrendo le lunghe piste in riva al mare, dal sarzanese alla Versilia, ci sono momenti di relax per tutti i gusti.

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Cucina

Come molte delle cucine liguri, quella spezzina  impiega  ingredienti poveri, con l’utilizzo sapiente di erbe aromatiche. Il condimento principale è l’olio d’oliva a denominazione di origine controllata, e non mancano i vini sapidi, che sono l’emblema del microclima locale: il Cinque Terre Doc, il Lievantu doc, il Vermentino dei Colli di Luni e lo Sciacchetrà di Riomagiore, più indicato per i dolci. Vi consigliamo di assaggiarlo con una buona zuppa inglese o, in inverno, con una fetta di squisito castagnaccio.

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TERRITORI

ESPLORA IL GOLFO DEI POETI

Di arsenali e siti militari e fortificati, giornate produttive a pescare orate nella baia e mareggiate ventose. Tre isole, un golfo, tanti borghi, ciascuno con una propria identità, posti sotto l’egida di municipalità, un pelo più grandi, d’una raffinatezza unica. Poetica.
E’ allora a causa di questo decorso, della poesia incalzante sulla terra e le strutture che ad inizio Novecento il commediografo Sem Benelli, proprietario di una sua casa a San Terenzo, lavorò a quel termine tuttora fissato nell’immaginario comune: Il Golfo dei Poeti.